Ancora temporali al Nord e nel Centro Italia, l’anticiclone africano batte in ritirata

Caldo al sud, ma nel weekend le temperature sono in calo di 10 gradi. Numerosi danni nelle regioni settentrionali
ANSA


Pubblicato il 11/08/2017
Ultima modifica il 12/08/2017 alle ore 06:59

L’anticiclone africano “Lucifero” si sgonfia a partire dalle Regioni del nord Italia per l’arrivo di un nucleo di aria fresca che entro sabato si porterà lentamente sui Balcani. Il calo termico, dopo aver interessato il Nord coinvolgerà via via il resto della Penisola, grazie a correnti di Maestrale che entro sabato si spingeranno sin verso il Sud Italia, spiega il sito 3bmeteo.it. 

 

 

La giornata di oggi è ancora movimentata per il nord: il nucleo più fresco tenderà ad attraversare la Val Padana occidentale rinnovando tempo instabile in molte parte del Nord. Rovesci e temporali sono così attesi su un po’ su tutto l’arco alpino e prealpino, localmente anche intesi sul comparto centro orientale. Fenomeni più localizzati interesseranno anche la Val Padana, la Liguria, la Toscana e la dorsale settentrionale. Solo verso fine giornata la situazione migliorerà al Nordovest e su parte del Nordest mentre i fenomeni si concentreranno tra Toscana, Umbria, medio-alto Lazio e Marche. Per contro al Sud ancora sole prevalente e temperature localmente di 36/38°C. 

 

 

 

Nel weekend invece il vortice transiterà sabato sulle regioni centrali portando fenomeni inizialmente tra interne toscane, Umbria e Marche in marcia verso Lazio, specie interne, Umbria e Molise. Locali fenomeni coinvolgeranno anche Campania, alta Calabria e basso versante Adriatico. Domenica invece asciutta e perlopiù soleggiata, salvo annuvolamenti sui settori alpini e prealpini. Le temperature sono in calo oggi al Centro Nord e in maniera sensibile domani al Sud dove si perderanno localmente oltre 10°C. Nella giornata di domenica non si andrà oltre i 28-32°C, anche meno sulle Adriatiche e all’estremo Nordest.  

 

 

Danni in diverse regioni del Nord Italia  

Il maltempo ha causato frane e smottamenti in diverse regioni del nord. In Trentino Alto Adige l’eccezionale ondata di maltempo delle ultime ore ha nuovamente mobilitato la protezione civile e vigili del fuoco. La provincia più colpita è quella di Trento. In queste ore la giunta provinciale sta formalizzando la richiesta a Roma per lo stato di calamità. Anche in Friuli Venezia Giulia sono in campo la Protezione civile e i Vigili del fuoco per i danni dovuti alla caduta di alberi e ramaglie sulle strade, sulle linee elettriche e telefoniche, con interruzioni del transito e dei servizi essenziali. In diversi Comuni la situazione sta gradualmente ritornando alla normalità. Si contano i danni anche in Veneto, colpito ieri pomeriggio da un nubifragio con trombe d’aria, mentre i vigili del fuoco hanno operato tutta la notte per dare corso alle centinaia di richieste di intervento. 

 

 

 

Coldiretti: «Il conto dei danni all’agricoltura sale a 2 miliardi»  

La Coldiretti ha calcolato i costi del maltempo. Un intero anno di lavoro è andato perduto per molte aziende agricole per colpa dei violenti nubifragi e grandinate che si sono abbattute nel Nord Italia proprio nel momento in cui si avvicinava la raccolta. E dove nel mese di luglio le piogge erano state praticamente dimezzate risultando inferiori del 47% alla media con i terreni secchi per una grave siccità. Il conto dei danni sale così fino a 2 miliardi di euro per il 2017. 

 

 

 

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