Le sexy bagnine turbano la spiaggia di Gijon


Pubblicato il 11/08/2017
Ultima modifica il 11/08/2017 alle ore 12:13

Agli over 40 la notizia ricorda uno di quei filmetti pecorecci degli Anni Settanta con Lino Banfi, Alvaro Vitali ed Edwige Fenech (o Anna Maria Rizzoli, o Nadia Cassini) nei panni, o più spesso senza, dell’infermiera, della dottoressa, della pretora, della professoressa nella classe dei ripetenti. Stavolta però l’azione si svolge in Spagna, per la precisione nelle Asturie e per l’esattezza a Gijon, e le fanciulle che hanno scatenato il caso sono le locali bagnine del «Salvamento Marítimo». Le ragazze indossano un completino modello «Baywatch» (per gli under 40: serie tivù degli Anni Novanta piena di belloni e bellone, in primis Pamela Anderson, impegnati a correre su e giù per le spiagge della California senza farsi intralciare da un eccesso di vestiti), tutto rosso, assai striminzito e insomma molto sexy. 

 

L’affaire è iniziato con un primo tweet a firma «Dìos», anche se pare certo che si tratti di uno pseudonimo. Costui ha postato la foto del pregevole lato B di una delle signore in rosso con questo commento: «Allarme a Gijon: dieci bagnanti quasi annegano in una mattinata, alcuni anche due o tre volte». 

 

Insomma, per i maschietti era molto dolce naufragare in questo mare. Rimbalzando da tweet in tweet, è nato il caso e, riferisce «La Vanguardia», alla fine le bagnine sono state invitate a indossare i pantaloni per «evitare commenti sessisti». Secondo «La Voz de Asturias», la soccorritrice più cliccata ha anche dovuto incassare una dura reprimenda dalla responsabile del «Salvamento».  

 

Però non siamo più negli Anni Settanta, e nemmeno nei Novanta. Nel frattempo, il politically correct ha conquistato la pubblica opinione e così la vicenda ha scatenato tutto un dibattito sul sessismo dei commenti e sul fatto che rivestire le bagnine fosse un eccesso di pruderie e una resa al più becero maschilismo. «Portano un costume da bagno normale. La perversione sta nella mente di alcuni», ha detto l’assessore alla sicurezza della città. 

 

Le femministe protestano, i politici si fanno intervistare, i giornali hanno qualcuno da intervistare. Insomma, la versione spagnola e femminile delle polemiche nostrane sul sindaco di Viareggio rimbalzato da un locale perché in bermuda. Tutto sommato, però, meglio le bagnine. 

 

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